Sciarpe prima infanzia: migliori prodotti di Giugno 2021, prezzi, recensioni

Al primo avviso di freddo, siamo pronte ad imbaccuccarli come se dovessimo trasferirci al Polo Nord; ebbene, secondo i pediatri questo atteggiamento materno, cun importante e soddisfacente abbigliamento invernale così protettivo e premuroso, non è sempre giusto. I bambini, soprattutto i più piccoli, devono certamente essere esposti alle temperature più rigide ma senza eccessi, così da non dover subire notevoli sbalzi di temperature e non rischiare di sudare laddove troppo coperti.

Allora, al primo freddo, è bene ricoprire il piccolo o la piccola, con uno strato in più di calore (vale sempre la regola del vestiario a cipolla) e poi aggiungere degli accessori che possano prendersi cura e calore di determinate parti del corpo, più soggette a colpi di freddo. La gola, ad esempio, deve essere sempre protetta dal vento, da possibili raffiche improvvise; una sciarpa allora non dovrà mai mancare nel look del nostro piccolo. E’ un capo indispensabile per difendere il collo dal rigido inverno ma può essere indossata, tutto l’anno, laddove fosse realizzata in tessuto più leggero quale il cotone. Prima di acquistarla, valutate bene le misure, che devono essere utili da consentire una protezione completa del piccolo, senza spiragli da cui potrebbe entrare vento.

Di modelli, in commercio, ve n e sono tantissimi quindi la scelta del colore o della fantasia più apprezzata non sarà di certo un elemento di difficile risoluzione; piuttosto però, verificate che sia lavabile in lavatrice e che la sua vestibilità sia ottimale; optate per un modello facile da indossare e quindi da togliere, così da rendere il bimbo autonomo nel momento in cui dovesse sentire freddo o caldo. In quale tessuto preferirle?

Centimetri di filati morbidi. E’ l’unica regola da seguire. Che siano in lana o in cashmere o in cotone, i filamenti che dovranno accarezzare il nostro piccolo dovranno farlo con delicatezza.  Dai marchi italiani a quelli stranieri, la collezione delle sciarpe più avvolgenti e calde si prepara a presentarsi sottoforma di sciarpone o scialle. Le proposte del momento sono in preponderanza guidate da colori neutri, sfumature fini da poter indossare in coordinato a quelle di giubbotti o cappottini. Non mancano però i modelli stravaganti.

Da quelli fluo a quelli completamente riempiti di stampe richiamanti personaggi dei cartoon o i loro loghi. Perlopiù si tratta, in questo caso, di modelli molto commerciali la cui qualità non è sempre elevata. Sono mood che vivono dell’attenzione del periodo legata al film in proiezione o al cartone animato più seguito. Andrebbero dunque acquistate, per assecondare il desiderio del piccolo, a mò di gioco, di vezzo; laddove però si dovesse scegliere per un look più ricercato e soprattutto per una copertura dalle caratteristiche più elaborate in termini di qualità e resistenza, è bene puntare su case di produzione note.

Molto ricercati sono anche i coordinati sciarpa e cappello, della stessa tinta o che richiamano lo stesso disegno, così da sfoggiare un look ordinato oltre che a tutelare il bambino da un freddo importante. Altri modelli, pure molto sfiziosi, prevedono la possibilità di utilizzare il capo in una doppia versione cromatica. Sono modelli double face; possono essere indossati in un modo o all’incontrario a seconda dell’abbinamento cromatico che si vuol sposare, in una visione di look generale.

Altri modelli, invece, nascono come scaldacollo. Si tratta di sciarpe chiuse da infilare al collo del bambino ; sono i modelli preferiti dalle mamme dei bimbi che generalmente tendono a perdere le sciarpette. Magari di quelli che mal tollerano l’avvolgimento e quindi con movimenti veloci, sciolgono il nodo posto a chiusura della sciarpa, perdendola. Altre mamme invece preferiscono al soluzione scaldacollo per un fattore di sicurezza.

I bimbi , soprattutto i piccini, possono incastrare il lembo della sciarpa e magari ritrovarsi ad essere troppo stretti; Con la versione scaldacollo, la misura è già stabilita e non vi è rischio di un eccessivo stringimento al collo né che la sciarpa possa cadere via, scivolare inavvertitamente. Veramente adorabili i modelli con la sciarpa e il berretto con le orecchie; di quelli unisex, adatti sia per le bambine che per i bimbi.

Anche quelli con i pon pon morbidosi, quelli con le stampe di teneri orsacchiotti fino a quelli con dei miscugli di colori pastello, sono da scegliersi; c’è l’imbarazzo della scelta nel ricoprire di morbidezza e soffice lana o cotone, i nostri piccoli bambini. Impossibile non citare poi i modelli di sciarpa che somigliano a peluche legati al collo; pelosi intorno alla nuca e con una testolina di animaletto sbucante sul davanti, catturano l’attenzione di un qualunque passante che si incanterà nell’ammirare questo modellino, un incrocio tra un pupazzetto tenero e uno sciarpone ricco di pelo. Ve ne sono a forma di scimmietta, di volpe, di cagnolino  e di mucca ma chiaramente potrebbero aggiungersi altri modelli, dato il successo che stanno riscuotendo sul mercato italiano per un prezzo comunque contenuto data l’originalità del capo.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di moda. È moglie e mamma.

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