Pigiami invernali prima infanzia: migliori prodotti di Aprile 2021, prezzi, recensioni

Per riposare in modo piacevole, occorre indossare un pigiama dalle caratteristiche confortevoli; e questo principio, non obiettabile, vale doppiamente per i bambini. Scegliere il pigiama, quindi, non significa acquistare un capo come un altro. Ci sono molti elementi riguardanti il tessuto, la taglia, eventuali decorazioni o ornamenti, per i più piccoli che devono essere accuratamente passati al vaglio. In questa guida vi offriremo, pertanto, alcuni semplici ma indispensabili suggerimenti da osservare per individuare il migliore pigiama, per la prima infanzia, per l’inverno.

Come scegliere i pigiami invernali per l’infanzia

I capi che i bambini si indossano per la notte devono garantire comodità, praticità e non rappresentare un pericolo. Nella selezione del pigiama del bimbo, o della bimba, bisogna dunque prestare attenzione che non vi siano determinati abbellimenti quali bottoni o fiocchetti. Questi, infatti, potrebbero staccarsi durante il sonno ed essere ingoiati, facilmente, dai bimbi. Inoltre se ci sono nastri di una certa lunghezza o cintole, potrebbero avvolgersi intorno al collo del piccolo impedendo una corretta respirazione.

Pigiami invernali: quali tipologie selezionare

I pigiamini più adatti ai bimbi piccoli o ai neonati, sono quelli a tuta; i modelli interi, per intenderci,  così che il bambino sia completamente coperto. La chiusura zip è da preferire alla cucitura di bottoncini, per i motivi già citati, legati alla sicurezza.

In alternativa si possono scegliere di modelli che presentino pochi bottoni inseriti però direttamente nel rivestimento del pigiama e ben agganciati. Il pigiama in questa soluzione, scelto in tessuto avvolgente e caldo, è una possibile opzione. Se si valuta invece più pratico invece il modello a due pezzi, si può procedere utilizzando le stesse accortezze citate rispetto alla presenza di bottoncini o cintole varie.

I tessuti preferiti per i pigiamini

I tessuti che possiamo valutare sono: il caldo cotone o la ciniglia; la lana è non è molto consigliabile in quanto potrebbe provocare reazioni allergiche alla pelle del piccolo. La taglia deve essere appurata spesso in quando i bimbi screscono in un batter d’occhio e potrebbero, a causa dell’allungamento del corpo, rischiare di lasciare parti del corpo scoperte.

Se il pigiama è troppo stretto, inoltre,  il bimbo potrebbe svegliarsi lamentandosi;  non sentendosi comodo, nei movimenti involontari, potrebbe essere disturbato nel sonno. Se l’età lo consente, coinvolgere i propri bambini nella scelta degli pigiami aiuta ad apprezzare maggiormente il vestiario scelto per la notte.

I colori e le fantasie sul mercato sono numerose e ogni bimbo potrà preferire quella che considera più bella o comoda o colorata.

I bambini tendono a restare, per molto tempo, con il pigiamino indosso, quindi quando dobbiamo decidere circa questo acquisto sarebbe appropriato optare per tessuti di una certa qualità e che non originino problemi di alcuna natura, al contatto con la pelle del piccolo.

Quando si fanno compere, infatti, si tende a prestare molta attenzione all’estetica dei vestiti piuttosto che alla qualità, rischiando però di ritrovarsi calle prese con esperienze incresciose. Il segmento di mercato dei pigiami per bambini è molto vasto; possiamo pensare di poter comperare molti modelli con ornamenti vari, colori e stampe riservate ai loro personaggi cartoon preferiti ma al contempo tutelare la qualità dei capi.

Il pigiama  che riporta ad esempio la stampa dei supereroi è molto apprezzato dai bimbi, anche piccolissimi, che non vedono l’ora di indossare il capo “magico”; pronunciamoci allora favorevolmente r questi capi ma assicuriamoci al contempo che non nascondano tessuti scadenti o fibre sintetiche nella realizzazione dei prodotti.

Leggiamo accuratamente le etichette dei capi selezionati. Verifichiamo i tessuti che compongono i pigiami preferiti dai bimbi.

Accertiamoci che non siano presenti quegli elementi che potrebbero provocare, agevolmente, allergie alla pelle.  Tra un tessuto naturale e uno sintetico, è consigliabile puntare sui pigiami in tessuti naturali in quanto quelli trattati, a contatto con l’epidermide, soprattutto quella delicata di un bimbo, può generare seccanti eritemi.

Pigiamini colorati ma non con elementi penzolanti 

Il pigiama per bambino è qualcosa di basilare nell’armadio. La preferenza avviene su una gamma vasta e si diversifica principalmente in due categorie: tuta intera o modello a due pezzi. Per l’inverno si consigliano tessuti caldi e naturali come il caldo cotone o la ciniglia. Bisogna evitare l’acquisto di capi con ornamenti che oltre ad essere ingombranti durante il sonno, come già sottolineato, potrebbero diventare pericolose.

I prezzi del pigiama bambino sono differenziati; dai modelli basici si può arrivare a quelli veramente costosi. Molto incide la marca che li firma e la qualità con cui sono confezionati. In linea di massima, ce ne sono di belli e caldi, per ogni tasca. Pensiamo comunque di preferire modelli colorati che donino allegria e gioia al momento della vista, così che il bimbo possa associare l’avvio alla nanna come qualcosa di piacevole e rilassante. Magari, se possibile, preferiamo il modello con la stampa del suo personaggio preferito, come se ad accompagnarlo al letto, fosse proprio il suo amico dei cartoon.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di moda. È moglie e mamma.

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