Coordinati estivi bambina prima infanzia: migliori prodotti di Marzo 2021, prezzi, recensioni

Vestire la piccola di casa in previsione del caldo afoso che l’estate propone non è sempre una questione di semplice risoluzione. Tanti sono gli interrogativi che orbitano nella mente di una madre: “starà bene?”, “starà sudando?”, “forse non la avrò coperta nel modo giusto?”. E tanti altri quesiti vesseranno, durante il giorno. Come si può sapere se la nostra piccolina sta realmente bene, dato che non può esprimersi a parole?

Iniziamo allora da un fattore che smezzerà i nostri dubbi: i bimbi che non camminano, in modo autonomo, tendono a stare appoggiati a qualcosa o a qualcuno; che si tratti di un carrozzino, di un sediolone o delle braccia della mamma, avranno per tanto tempo la schiena al caldo. Suderanno molto. Non facciamo allora riferimento alle loro manine o ai piedini per verificare il loro stato di calore; sono più freddi, ovviamente, del resto del corpo come è giusto che sia perché per l’appunto sono “estremità”, dove il calore impiega più tempo a diramarsi.

Cominciamo invece a prendere come metro di paragone, la schiena. È importante, a tal proposito, avere in borsa, sempre un cambio perché se al tocco verifichiamo che la schiena è sudata, occorre effettuare subito un cambio d’abbigliamento.

Per ogni passeggiata, il look cambia

Nella borsa della mamma, per una passeggiata, ma anche per qualsivoglia tipo di movimento fuori casa, è opportuno inserire: qualche body di cotone, dei pantaloncini e delle t shirt da far indossare sopra la tutina qualora si verifichi un cambio di temperatura.

In casa, invece, a seconda del clima riscontrato, è bene vestirli comunque con il bodino in cotone; mai nudi. Il cotone è un ottimo tessuto capace di regolare il calore sul corpo della bimba, riuscirà a tenerla calda a sufficienza.  Se la bimba dovesse poi appisolarsi, provvediamo a coprirla con una copertina, sempre in tessuto fresco e traspirante.

Mai coprire con troppi indumenti

Le mamme, si sa, hanno l’abitudine di provvedere alla salute dei propri figli con dosi eccessive; di cibo, di indumenti, oltre che d’amore. Ma nel coprire troppo i piccoli si rischia di farli sudare, ottenendo malanni certi. Come evitare il peggio?

Come occorre comportarsi, allora? Solitamente ci si organizza come per gli adulti. La più che conosciuta  vestizionea cipolla”, è una perfetta soluzione di approccio a tutte le stagioni. Più strati da togliere o mettere a seconda delle temperature percepite. Sarà proprio la piccola a mostrarsi insofferente ad uno strato in più o a richiederne uno per coprirsi oltre.

Completini  a tre pezzi: sfiziosi e comodi

Le bimbe, in estate, adoperano perlopiù  i bodini a manica corta o anche i pagliaccetti, che sono più eleganti, magari in colori pastello o con delle fantasie originali. Se invece, occorre vestire la piccola di casa, per qualche occasione più particolare possiamo abbinare all’immancabile body , una gonnellina ,una salopette con fantasie e una camicina. Sul mercato, dedicato alla prima infanzia, tante sono le possibilità di coordinati di cui servirsi per le stagioni calde; ve ne sono di eleganti ma anche casual. I completini, per le bimbe, qualunque sia la scelta di decorazione intrapresa, devono essere rigorosamente in cotone, al cento per cento, per evitare fastidiose allergie all’epidermide.

Per le piccole, alcuni coordinati propongono anche dei cappellini perfettamente in tinta; per i completini più preziosi  invece, talvolta è abbinato un bavaglino in coordinato, dello stesso colore  o anche un fermacapelli richiamante la stessa fantasia del completo.

Coordinati in tinta e i “mini me”

Quanto sono graziosi i coordinati per le bimbe che richiamano i colori tra i capi. Ve ne sono di pazzeschi! Perlopiù si tratta di gonnelline con delle fantasie colorate, la cui trama si ritrova sul taschino o sul colletto della t-shirt in tinta unita, perfettamente abbinata alla gonnellina. E il tutto si ottimizza e completa con un foulard da annodare alla gola, della stessa, identica, fantasia adoperata per la gonna. Lo stesso completino può essere proposto anche per la mamma.

E’ la nuova moda del “mini me”; due completi identici per la mamma e la sua piccola che appunto diventa una miniatura della genitrice. Lo stesso criterio viene utilizzato anche per la moda notte; pigiamini, vestaglie, camicie da notte, identiche per lo stile della madre e quello della piccola di casa. E’ chiaro che non si può replicare un guardaroba, e comunque non sarebbe per nulla opportuno né originale, ma per qualche occasione, dove si vuol esprimere fantasia ed al contempo identificazione familiare, si può prendere in considerazione la scelta dell’abito identico madre- figlia.

Magari da personalizzare con due accessori diversi. Una pashmina per la mamma e un cerchietto alla bimba, un foulard e un fermacapelli, o cose del genere; se lo si vuole. Altrimenti si può sfoggiare il look identico e divertirsi a scattare foto ricordo di una giornata speciale dove si è mostrato uno stile “unico”, ma doppio.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di moda. È moglie e mamma.

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