Caschi prima infanzia: migliori prodotti di Maggio 2021, prezzi, recensioni

Per delle gite in bicicletta, divertenti ma protette, è fondamentale che il bambino indossi costantemente il caschetto per difendere la testolina da eventuali cadute. In commercio si propongono caschi solidi e colorati, con pratici trafori di areazione sulla parte frontale per concedere una corretta circolazione dell’aria.

Sono inoltre, generalmente, dotati di fascette con chiusura a clip per uno stacco rapido e una piccola maniglia per la regolazione della larghezza del caschetto così da adattarlo al meglio, anche in funzione della sua crescita.

Con la crescente diffusione dei monopattini elettrici l’utilizzo del casco è obbligatorio; ma quali sono i modelli migliori da utilizzare per vivere tranquillamente l’esperienza?

Casco per biciclette e monopattini

Innanzitutto bisogna smentire l’idea che il casco, in bici, sia superfluo. Stando ai dati dell’l’Ufficio Prevenzione Infortuni svizzero, circa la metà delle lesioni gravi pervenute al cranio per cadute in bici si può scansare allacciando il casco durante la pedalata. È pure vero che la sicurezza in tal senso non è supportata da leggi i in materia;  il casco in bici viene un po’ diluita dalle leggi. Per chi è non risulta infatti obbligatorio indossare il casco in bici. L’obbligo del casco, quando si è in sella ad una biciletta, è in vigore in tanti Paesi dell’UE (Svezia, Spagna, Francia, Finlandia, Slovacchia, Estonia, Repubblica Ceca, Croazia, Malta e Ungheria) ma non in Italia, la cui legge però ci sta lavorando. Una proposta di legge infatti chiederebbe come obbligatorio l’utilizzo  del casco in bici, almeno per i piccoli fino a 12 anni. L’obbligo del casco, invece, su monopattini elettrici è in vigore e riguarda tutti i bimbi e i ragazzi, almeno fino a 18 anni

La scelta migliore per un casco durevole

La scelta del casco per andare in bicicletta non può , di certo essere occasionale poiché, come per i caschi da motocicletta, questi ultimi devono rispettare determinati criteri circa le norme di omologazione. Sull’etichetta del casco individuato, deve, obbligatoriamente esserci la marcatura En 1078 o seguenti. Ancora, il casco va acquistato dopo averlo indossato. Non stancatevi di provarlo e riprovarlo; vale la stessa possibilità che concediamo ai i vestiti solo che questo accessorio vale molto di più.

Un pantalone o una maglia comprati con fretta potranno non piacerci e magari resteranno nell’armadio; un casco sbagliato può evitarci un incidente o aiutarci a scansare danni. Per trovare in modo semplice la taglia del casco da bici più idonea, è meglio puntare su caschi con la coordinazione micrometrica posteriore. Un colore lucente e con inserti riflettenti aiuterà a essere più riconoscibili, in strada, anche laddove questa fosse poco illuminata.

Ogni quanti anni il casco, per la bicicletta, andrebbe sostituito? Poiché i materiali di cui è composto un casco da bici sono ad alto assorbimento d’urto, anche una botta, non invasiva, in realtà potrebbe comprometterne la difesa. Comunque, al di là della situazione specifica, dobbiamo tener conto del fatto che i materiali tendono a consumarsi con l’uso; ogni cinque anni è il limite massimo di conservazione del casco, previsto dalla legge.

I costi relativi al casco

Il prezzo di un casco, da usare per una passeggiata in bici, può variare a seconda di determinate caratteristiche, su cui però è bene riflettere, prima di effettuare l’acquisto;

– maneggevolezza e comodità;

– prevenzione infortuni ;

-presenza di sostanze nocive;

– livello di  sicurezza;

– resistenza  termica.

Acquistare il casco giusto per il tuo bambino determina la stessa considerazione, se non maggiore, di quella che impieghiamo nella scelta dell’acquisto di un casco per adulti. Sia che il piccolo sia un passeggero occasionale, un ospite dunque, sia che si tratti del proprietario quindi del fruitore abitudinario, è buona norma, far indossare un casco al bimbo.

Un bambino ha meno consapevolezza di guida rispetto a un adulto e potrebbe non essere in grado di andare in bici ma anche su un monopattino in modo corretto, soprattutto laddove si manifesti una situazione di disagio o di potenziale pericolo.

Indossare il giusto modello di casco può vigilare sui piccoli dal rischio di lesioni importanti. Indossare un casco di sicurezza che salvaguardi la loro testolina, che tra l’altro è molto delicata, è una opzione che non accetta riflessione.

Si tratta piuttosto di un imperativo legato alla salute ed alla protezione dei piccoli. Molti genitori evitano l’utilizzo di monopattini, bici o motociclette perché preoccupati dai potenziali incidenti; così però selezionano in modo non corretto le esperienze che un bambino potrebbe voler vivere. Quando si opta invece per tutte le precauzioni e per l’utilizzo di protezioni sicure, si può pensare di assecondare richieste come quella della bici o del monopattino, a cuore meno pesante.

Non è mai giusto dire un no senza motivarlo, né è buona cosa trasmettere ansia o paura ad un bambino che si appresta a vivere nuove dimensioni o sport; piuttosto si fornisce al piccolo tutto l’equipaggiamento per vivere in sicurezza, per quanto possibile, la sua eccitante e innovativa esperienza.

Livia Carandente è una giornalista napoletana. Laureata in Comunicazione, ha collaborato con diverse testate, cartacee e televisive, e diretto dei magazine. E’ autrice e conduttrice del format televisivo “Le vie del Cuore”, dedicato a storie di fede. E’ autrice del romanzo “Quanti figli hai?”, edito da Tau. Insegna “Psicologia della Comunicazione attraverso i simboli” . Scrive di moda. È moglie e mamma.

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